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20 octobre A SHOWER OF PURE JOY"A shower of pure joy" cantava Elisa. In quel momento le porte della metro si sono asperte e sono scesa. Fermata: Gioia.
Mah, altro che gioia qui. Sono spenta. E' una sensazione che ho provato molte volte, nella mia vita. Devo ancora trovare un equilibrio, e questa ricerca, come al solito, fa male. Ma almeno c'è il teatro! E' uno dei miei pochi punti fermi. E c'è Andre.
"Sai, quando sono con te, quando parlo con te, non mi sento nè un uomo nè una donna. Mi sento una persona."
E come al solito mi ritrovo a lottare contro la percezione di me. Che palle. E' una cosa che si ripresenta ciclicamente, e non posso farci niente. Però il problema è che non riesco a rassegnarmi. Ci sto male tutte le volte, è incredibile, sono proprio masochista forte. E mi ritrovo tantissimo in una frase che ho sentito recentemente in un telefilm: "E' proprio da te. Ti metti davanti due scelte, tra tutte quelle possibili. Ma la cosa incredibile è che fai in modo che, qualsiasi delle due tu scelga, tu perdi"
![]() Il punto è che io una mia identità ce l'ho, e ben forte, ma le persone non riescono a percepirla immediatamente. Non sanno dove collocarmi. E così, banalmente, io sono quasi sempre nel mezzo. In università, ad esempio, non appartengo al gruppo degli sfigati perchè sono "altro". Loro lo percepiscono e io pure. Non mi accetterebbero mai. Così come non appartengo al gruppo di quelli che "ci stanno dentro di bestia". Nè al gruppo degli "alternativi". Nè a quello dei "ciellini", o "arrabbiati", o "intellettuali". Non amo isolarmi, mi piace stare in mezzo alla gente più di quanto a prima vista sembri. Ma mi trovo veramente bene solo con le anime affini a me, quelle che sfuggono alle classificazioni. Il problema è che ce ne sono davvero poche.
Per carità, non storcete il naso, non sto dicendo che io sia migliore o più complessa di altri. Non sto dicendo che la maggior parte delle persone sia riducibile a una categoria, a una classificazione. Sto solo dicendo che sono più facilmente inscrivibili in una classificazione perchè hanno magari una caratteristica dominante. Hanno questo marchio che gli permette di riconoscersi tra loro.
Comunque non sono una disfattista e so già come andrà a finire. Non mi autoflagellerò nè condannerò alla solitudine totale. Tra qualche giorno troverò un equilibrio e sarà tutto più facile, sia se sceglierò la strada del rifiuto sia se sceglierò quella della (un po' forzata) integrazione 8 octobre StuporeIn università, durante una lezione di filosofia dell'educazione, mi è stato chiesto di scrivere sul quaderno un momento di stupore. Ovviamente non stiamo parlando dello stupore davanti a un regalo o a un pettegolezzo, stiamo parlando dello stupore che ti tocca nel profondo, che ti lascia incapace di comunicare agli altri quello che hai provato. Questo tipo di stupore si può provare davanti alla natura, certo. Soprattutto davanti ad un'alba, per quel che mi riguarda. O sull'orlo di una scogliera.
Ma cercando nella mia mente questo momento di stupore, non ho nemmeno lontanamente pensato alla natura. Nè alla musica. Nè al teatro. Tutte cose che mi hanno toccata nel profondo, certo.
Ma ho pensato a delle persone.
Mi è venuto un flash, mi è tornato alla mente uno dei tanti incontri fatti con l'associazione Luca Rossi. La diffidenza iniziale, la difficoltà a comunicare, a capirsi. Poi sono venuti ad assistere a una prova, e solo quel giorno siamo entrati davvero in comunicazione. Le lacrime, le parole, quella gratitudine negli occhi.. è stato.. forte! E poi quel bacio, sentito, e quel "ringrazia tutti gli altri e dai un bacio anche a loro da parte nostra.."
Pensavo di aver toccato l'apice dello stupore, e invece no. Invece la cosa incredibile è che è stato solo l'inizio. Da quel momento in poi, negli incontri con loro, ho avvertito un senso di pienezza così intenso che potevo toccarla. E poi continuavo a sentirla per ore, a volte per giorni. Non era felicità, perchè di solito è accompagnata da un retrogusto di tristezza, di rimorsso, o semplicemente di paura che possa finire presto. Era qualcosa di diverso. Era pienezza, non saprei spiegarlo in altro modo.
Forse questa sensazione è stata così forte perchè sono una persona che non si accontenta mai. Anche quando sono felice per qualcosa, ho sempre il rimpianto per qualcos'altro. Con me stessa sono inflessibile. E appunto, prima di allora non avevo mai provato una felicità piena, ma sempre accompagnata da un qualche retrogusto. Durante quegli incontri invece, e cosa più importante, dopo, sentivo di non aver bisogno di null'altro. E' per questo che ho cambiato facoltà, è per questo che voglio lavorare nel sociale. Ho provato stupore anche davanti alla natura, o a qualche forma d'arte. Ma ho provato pienezza, per ora, solo nel rapporto con altre persone. 5 octobre OttobreDunque dunque dunque...
oggi in università, in preda al nero-confusione e al grigio scazzo avevo scritto un post molto triste. ma triste. ma così triste che volevo tagliarmi le vene io, figuriamoci voi. Che poi nessuno sarebbe arrivato alla fine. O forse sì, ma già cadavere.
Bene, dicevo, questo post cominciava pressappoco così: "Ottobre. Mese complicato, questo. Oscilla. E così io oscillo con lui, tra caldo e freddo, tra felicità e confusione e noia e orgoglio, e ancora confusione. Sto cercando disperatamente una forma, sto cercando disperatamente certezze. La mia vita non è scandita dalla solita routine e ne soffro. Ho bisogno di routine io"
Vi risparmio il resto. Il fatto è che poi il resto della giornata è andato alla grande!! è pur vero che è sera e che invece di star fuori con i miei amici sono davanti a un computer.. ma è anche vero che oggi sembra esserci stata un'epidemia! se ne stanno tutti a casa! beh, mi rifarò domani con la solita festa di non so chi e non so dove, che ormai è un must..!
Ma cosa avrà mai generato in me questo cambiamento repentino, vi chiederte voi?
Beh, principalmente due cose..
1) io e Vanessa abbiamo trovato uno dei lavori più fighi del mondo!! ci danno 120 euro per stare 10 ore tra oggi e domani a mettere volantini sulle macchine. Che poi non siamo controllate e oggi di ore ne abbiamo fatte la metà. E domani stesso andazzo :P
2) e tra un mese.. si parte per helsinki!!! ieri sera ne abbiamo parlato, stamattina ho confermato e stasera ho prenotato!! Sono esaltatissima!! Prima o poi erigerò un monumento in onore della fra!!
Scusate l'esaltazione adolescenziale ma.. lo dicevo che ottobre è un mese complicato! Oscilla...
October, October
The summer is over I'm going through changes I see you again It's so thought provoking Emotion evoking I can't turn around I don't want to pretend October, October The summer is over I'm moving in circles I'm trying to come in It's my evolution The only solution The torment it's all that I'm holding within 2 octobre chi l'avrebbe mai detto!Domani sarò in San Babila con un completino elegante e una targhetta con la scritta "Fashion and the city". Farò la "ragazza immagine" per la American Express, o come amo chiamarla io, la General Motors. Strano che mi abbiano assunta dopo aver constatato che non ricordavo nemmeno a memoria il loro nome. E che li confondevo con una casa automobilistica, per di più!
Ma ancora più strano il fatto che IO sarò LI', vestita COSI', e con QUELLA targhetta sulla mia CAMICIA NERA di SETA.
Non so perchè, ma preferisco la vecchia me :P
![]() Ma non temete, tra qualche giorno sarà tutto come prima.. spero!!
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