Profil de chiara* ... Sono lei, è la mia...PhotosBlogListesPlus ![]() | Aide |
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24 février "Ci hanno strappato un fiore, ma non fermeranno l'arrivo della nostra primavera"Ieri è stato uno dei giorni più belli della mia vita. Ecco, sì, credo che questa frase riassuma tutto. Chi era sul palco con me sa cosa intendo. Chi "Cellophane" l'ha solo visto può immaginarlo. Per chi non c'era invece.. beh.. nessuna parola riesce ad esprimere la magia che si è creata ieri.. le emozioni, la forza, l'energia di quello spettacolo..
Forse lo rifaremo, magari anche meglio dal punto di vista tecnico, ma non credo che si ricreerà mai quella straordinaria energia. Alla fine eravamo spossati, sentivamo di aver dato veramente tutto. Ma Dio, ne è valsa la pena! Ho ancora i brividi se ci penso..
... gli interminabili momenti prima dello spettacolo...
... le prove che erano andate male, molto male...
... la sensazione che sarebbero venute poche persone...
... quelle due o tre scene che proprio non venivano e che abbiamo provato allo sfinimento...
... poi, Roberto che ci dice che ci sono 400, 500, forse 600 persone...
... le gambe che iniziano a tremare...
... la prima scena... sapere che stavolta tocca a me, il peso dello spettacolo poggia su di me, che attraverso quel lunghissimo monologo detterò i ritmi, la tensione e l'energia...
... la scena del "nevica", che mi aveva dato così tanto solo la primissima volta... e anche se ho sbagliato i tempi me ne sbatto le palle perchè è stato fortissimo lo stesso...
... quel bellissimo, interminabile applauso... Roberto che si alza, con gli occhi che gli brillano...
... qualcuno piange, qualcun'altro sorride soddisfatto, qualcuno si alza in piedi, altri ci lanciano cioccolatini...
... non dimenticherò mai la frase "Oggi, durante la scena del nevica, ho visto piangere persone che non si erano mai lasciate andare, in questi 20 anni"...
... non dimenticherò mai la commozione di Roberto e il suo cercare quelle paroel che non arrivano, per ringraziarci...
... non dimenticherò mai il calore che ci è stato trasmesso dalle donne dell'associazione, i loro abbracci, i loro baci, i loro sguardi...
... non dimenticherò mai quella data, 23 febbraio, e non dimenticherò mai la storia di Luca...
... non dimenticherò mai la delusione di non vedere Monica tra il pubblico, non dimenticherò mai la mia faccia specchiata in quella di grazia, non dimenticherò mai che l'ho cercata fino all'ultimo, sperando di vederla...
... non dimenticherò mai la voglia di piangere, piangere fino a svuotarsi, o forse piangere per riempire quel vuoto lasciato dalla sua assenza... doveva esserci... almeno lei, almeno oggi, doveva esserci...
Vorrei dire moltissime altre cose ma sarebbe inutile...
... a volte è la neve a parlare per noi
23 février stasera "CELLOPHANE"!!Oddio, che emozione leggere lassù, come data, 23 febbraio..
Non ci posso credere che sia arrivato davvero.. stranissimo.. sembrano passati solo un paio di giorni dai primi incontri per cellophane.. ma sembrava che questo 23 non dovesse arrivare mai.. e invece..
davvero, sto balbettando, non ho parole, non so che dire.. AIUTOOOOOOOOO
Per tirarmi fuori da questo impiccio, da queste parole che non arrivano, da queste emozioni che mi sovrastano, l'unica cosa che posso fare è usare le parole di andre. Molto confuse ma al tempo stesso molto chiare..!
Cioè, sono le 7.41 del primo giorno di vacanza e sono già in piedi... ma chissà perchè!! Porca miseria sto tremando, ho un'ansia paurosa. Sembro da caso clinico! "Mi elenchi i sintomi" - "Senso di nausea molto vicino al diventare vomito concreto, tremolii e scosse, restringimento delle pareti dello stomaco, spinte verso il basso a livello addominale..." più banalmente me la sto facendo sotto!! E' davvero tantissimo che siamo in ballo con questo progetto, abbiamo lavorato sodo, poi ci siamo presi il lusso di dilatare i tempi, e infine siamo arrivati con l'acqua alla gola... vabbè, è pienamente nel nostro stile..! Stasera CELLOPHANE. E' arrivato quel giorno che sembrava lontanissimo, quel giorno che difficilmente dimenticheremo nella nostra vita, il 23 febbraio 1986/2007. Non so nemmeno io cosa voglio dire. Se voglio parlare del tempo perso o di quello sfruttato fino all'ultimo minuto. Del cortometraggio, del lancio dei volantini, e delle facce della gente. Della progettazione della locandina. Del pomeriggio passato con Chiara in auditorium a scrivere gli A4 a pennarello per poi attaccarli, ad esempio, vicino alla psicologa (paura di voler uccidere). Di tutti gli A4 che sono stati staccati o delle domande che hanno fatto insorgere negli studenti. Dei manichini appesi. Del "Nevica" dal primo all'ultimo. Degli incontri a casa di Enzo. Degli incontri con l'associazione. Del primissimo incontro per questo progetto. Di quelli che eravamo e di quelli che siamo. Di tempo fa a Suburbia. Di un anno fa al Dal Verme. Davvero, non so nemmeno io cosa voglio dire.
STASERA, VENERDI' 23 FEBBRAIO 2007 - CELLOPHANE - ORE 21.00 AUDITORIUM LUCA ROSSI
VIA VARALLI 20 - ITCS PRIMO LEVI & ERASMO DA ROTTERDAM - BOLLATE
21 février Sono lei, è la mia sceltaBene, come si può intuire dal nuovo nick e dal titolo di questo mio post, è tempo di scelte.
Vorrei raccontarvi un sacco di cose..
Vorrei raccontarvi che è ricominciata l'università.. che ho scelto l'ennesimo corso che mi piace proprio tanto, ma che riconosco essere completamente inutile..
Vorrei raccontarvi dello spettacolo che ho visto sabato sera.. "La bambina con la pelliccia" si chiamava, è stato forte, ma non quanto "Quasi perfetta", che mi aveva toccata proprio dentro..
Vorrei raccontarvi dello spettacolo di domenica sera.. che abbiamo messo in scena noi, da soli, io Andre Vane e Grazia.. che doveva essere "l'inizio di un lungo declino" e invece è stato molto forte, molto emozionante, anche per chi ci è venuto a vedere.. mi dispiace molto che, come al solito, alcune persone che avrei voluto lì non siano venute.. mi ha fatto piacere invece l'inaspettato "Ma quanto cazzo sei brava?!?" detto così, da una quarantenne sconosciuta.. mi han fatto piacere i commenti di enzo.. ma.. avrei voluto che lo vedesse anche monica, e avrei voluto sentire le sue critiche
Vorrei raccontarvi che mi sono innamorata. I sintomi ci sono tutti: palpitazioni, tremori, e commuoversi per niente, e sentire che il mondo ha una consistenza strana e un sapore nuovo. Peccato solo che non stia parlando di un essere umano. Ma di un film. Beh, meglio che niente no? Ultimamente ricominciavo a sentirmi un po' arida..
Vorrei raccontarvi che ultimamente ho scoperto due cose che potrebbero rivelarsi importanti.. la prima è che le bambine mi annoiano a morte. Comunque le classi miste non sono così male. E dato che maschi e femmine non sono più separati da mezzo secolo, dovrò solo stare attenta a non diventare insegnante di danza o pallavolo. Due eventualità mooolto remote! Poi, ho scoperto che mi piace rapportarmi con bambini autistici. Mi piace il dover cercare altri linguaggi per poter comunicare con loro, e mi piace il dover leggere nei loro occhi. Ho anche scoperto che preferisco il rapporto uno a uno piuttosto che quello uno a molti. Beh, in realtà questo l'ho sempre saputo, vale anche per le amicizie. Non che abbia mai avuto un solo amico per volta, ma nei gruppi mi son sempre trovata in difficoltà, ero sempre l'outsider. Chissà perchè. Forse perchè da piccola sono stata costretta ad avere sempre rapporti 1:1. Forse perchè non ho mai provato l'ebbrezza del "gruppo del cortile", non avendo nemmeno il cortile. Mah.
Ma perchè il discorso è degenerato così?! O_o 10 février amarezzaMi son stramaledettamente rotta il cazzo di dover dimostrare a questo e quello quanto poco abbiano capito di me. Sono troppo complessa per voi? Vi arrendete subito? Beh, non è un problema mio. Non avrei mai la presunzione di dire che ci perdete voi. Semplicemente, che sto imparando a sbattermene. Sto iniziando a riversare la mia rabbia fuori, non più dentro.
E va molto meglio così.
O magari fate parte di quella simpatica categoria di coglioni che etichetta una persona in un modo e guai a cambiare idea? Vi vedo, con l'espressione tipica di chi la sa più lunga per forza, quando vi dico che non avete capito un cazzo e voi storcete il naso e pensate che ho una percezione distorta di me. Ci sarà un motivo se i miei amici mi descrivono come contorta, interiore, persuasiva, paradossale, sanguigna e carnale. Non si direbbe eh?! Siete rimasti in superficie? Vi sembro timida pacata dolce (!) e tranquilla?! Non avete capito una sega!!!
C'è una profonda dicotomia tra la mia faccia e i miei modi da Elisa di Rivombrosa dei poveri e quello che ho dentro. Non ci arrivate? Amen. Mi avete vista 3/4/10/20 volte e avete la presunzione di conoscermi meglio di quanto non mi conosca io stessa o i miei più cari amici?
Mi fate ridere. 5 février "Mi parli di Garibaldi..!"Ore 9,30: esame di "teorie e tecniche della comunicazione giornalistica". Sono la prima. Avrei preferito essere un po' più avanti, chessò, la quarta, ma va bene lo stesso. Via il dente via il dolore! Manco il tempo di entrare che mi arriva la prima bella notizia: per problemi di iscrizione tocca a tutti slittare di qualche posizione. Quante?! 10. O_o Prof: Signorina, non trova che il suo articolo sia un po' troppo corto?! Prof: Beh, passerei oltre - apre una pagina a caso del quotidiano - mi parli di Garibaldi! Sono sull'orlo del collasso psicofisico, mi fa l'unica domanda che c'entri qualcosa col programma e pur sapendola non me la cavo proprio benissimo, ormai sono in stato confusionale. Esce dall'aula. 4 février AMERICAN BEAUTYOggi è il primo giorno del resto della mia vita.
Era una di quelle giornate in cui tra un minuto nevica... e c'è elettricità nell'aria... puoi quasi sentirla. Mi segui? E' stato il giorno in cui ho capito che c'era... un'intera vita, dietro ogni cosa... e un'incredibile forza benevola, che voleva sapessi che non c'era bisogno di avere paura. Mai. A volte c'è così tanta... bellezza... nel mondo... che non riesco ad accettarla... e il mio cuore sta per... franare.
Ho sempre saputo che ti passa davanti tutta la vita nell'istante prima di morire. Prima di tutto, quell'istante non è affatto un istante, si allunga per sempre, come un oceano di tempo. Per me fu lo starmene sdraiato al campeggio dei boy-scout a guardare le stelle cadenti... le foglie gialle degli aceri che fiancheggiavano la nostra strada... le mani di mia nonna, e come la sua pelle sembrava di carta... Dovrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. A volte è come se la vedessi tutta insieme, ed è troppa... il cuore mi si riempie come un palloncino che sta per scoppiare... e poi mi ricordo di rilassarmi, e smetto di cercare di tenermela stretta... e dopo scorre attraverso me come pioggia... e io non posso provare altro che gratitudine per ogni singolo momento della mia stupida piccola vita. Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro. Ma non preoccupatevi, un giorno l'avrete.
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