Profil de chiara* ... Sono lei, è la mia...PhotosBlogListesPlus Outils Aide

Blog


31 mai

OCEANO MARE

...Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare - il mare - nell'aria fredda di un pomeriggio quasi passato, e benedetto dal vento che sempre soffia da nord.
La spiaggia. E il mare.
Potrebbe essere la perfezione - immagine per occhi divini - mondo che accade e basta, il muto esistere di acqua e terra, opera finita ed esatta, verità - verità - ma ancora una volta è il salvifico granello dell'uomo che inceppa il meccanismo di quel paradiso, un'inezia che basta da sola a sospendere tutto il grande apparato di inesorabile verità, una cosa da nulla, ma piantata nella sabbia, impercettibile strappo nella superficie di quella santa icona, minuscola eccezione posatasi sulla perfezione della spiaggia sterminata. A vederlo da lontano non sarebbe che un punto nero: nel nulla, il niente di un uomo e di un cavalletto da pittore...

 

...Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se, per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno - capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume - immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci, con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso. Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente, si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe, finalmente umano.
Basterebbe la fantasia di qualcuno - un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare.
Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare...

 

...Volevo dire che io la voglio, la vita, farei qualsiasi cosa per poter averla, tutta quella che c'è, tanta da impazzirne, non importa, posso anche impazzire ma la vita quella non voglio perdermela, io la voglio, davvero, dovesse anche fare un male da morire è vivere che voglio...


...La guardò. Ma d'uno sguardo per cui guardare già è una parola troppo forte.
Sguardo meraviglioso che è vedere senza chiedersi nulla, vedere e basta.
Qualcosa come due cose che si toccano - gli occhi e l'immagine- uno sguardo che non prende ma riceve, nel silenzio più assoluto della mente, l'unico sguardo che davvero ci potrebbe salvare - vergine di qualsiasi domanda, ancora non sfregiato dal vizio del sapere - sola innocenza che potrebbe prevenire le ferite delle cose quando da fuori entrano nel cerchio del nostro sentire-vedere-sentire- perché sarebbe nulla di più che un meraviglioso stare davanti, noi e le cose, e negli occhi ricevere il mondo - ricevere - senza domande, perfino senza meraviglia - ricevere -solo- ricevere- negli occhi - il mondo...
28 mai

mah

cosa c'è di meglio che tornare dal seggio stanca morta, comprare una pizza al volo e mangiarsela davanti alla littizzetto, su rai3? credo nulla, peccato che non ci fosse la littizzetto.
24 mai

ATRED

aderisco con forza al movimento messo in piedi da Andrea e Tania!!
in origine si chiamava SITEDEARIR, (Sopprimiamo   I   Tvb   E   Derivati   E    Al    Rogo    I    Risp) pessimo ed impronunciabile, io ci ho messo del mio modificando il nome in ATRED  ( Abbasso  Tvb,   Risp  E  Derivati).
 
per maggiori informazioni vi riporto l'intervento (divertentissimo!) apparso poco fa sul blog di Andre.
 
 
Amici bloggosi, ho intenzione di proporre un nuovo movimento rivoluzionario per quanto riguarda la scrittura (particolarmente per quella degli sms)!
Questo movimento si chiamerà SITEDEARIR !
 
Sopprimiamo   I   Tvb   E   Derivati    E    A  Rogo    I    Risp   !!
 
 
Uniamo le nostre forze contro questo modo idiota di scrivere!
  
 
Uniamo le nostre forze per combattere la generalizzazione della frase "ti voglio bene", che ormai funge quasi sempre da conclusione ad ogni tipo di sms!  
 
"Ciao Andre, sto cagando... tvb"
 (oppure tvtb, tvukdb, tvumdb, tvtrb, e simili...)
 
Prima di tutto, esteticamente parlando, è molto più gradevole alla vista un bel "ti voglio bene";
Seconda cosa, dimmi che mi vuoi bene solo quando hai volgia di ricordarmelo! E perchè lo senti! "ti voglio bene" non è una frase che si dice a chiunque! E poi che senso ha ribadirlo ad ogni sms? basta! l'ho capito al primo! ma ora scrostati, cazzo!
 
 
Uniamo le nostre forze evitando di rispondere a chiunque vuole una risposta forzata agli sms, cioè uniamoci contro chi, alla fine dei messaggi, scrive "risp"!
 
"Ciao Andre, ho messo il catetere... risp"
 
Oooh!! Ma io rispondo solo se ho voglia, capito?! più fai così e piu mi fai passare la voglia di risponderti!! E non riempirmi di squilli se non rispondo entro 2 minuti da quando mi hai inviato il tuo cazzutissimo sms!!
 
 
 
Amici, per una comunicazione migliore...
 
Uniamo le nostre forze contro tutto questo!
 
20 mai

parigi (ancora...)

mi sto un po' trascinando eh? beh, nulla di troppo strano per me! cmq, ero rimasta al primo maggio!
sapevamo che sarebbe stato praticamente tutto chiuso, e ci siamo concessi il privilegio di dormire fino a tardi, almeno fino alle 10 e mezza. dopodichè siamo andati a prenderci uno, due, tre ottimi croissant e via, verso nuove avventure :P
in realtà questa giornata di avventuroso ha ben poco, ci perdiamo anche la manifestazione..! però è una bellissima giornata di vagabondaggio per due o tre quartierini niente male! siamo solo io, grazia, sara e daniele. arriviamo al centre pompidou, che dal di fuori è una delle cose peggiori di parigi. dal di dentro non so, non abbiamo avuto il piacere di esplorarlo. ci addentriamo invece nelle viuzze del quartiere, e tra un po' di shopping, un pasto leggero a base di pollo fritto (mon dieu, ma quanto ne abbiam mangiato?!) e degli artisti di strada completamente fuori di testa ci scivola via metà pomeriggio. adesso son due le cose, o proviamo a rientrare e a beccare la manifestazione o ce ne andiamo alla defense. propendiamo per la seconda scelta, siamo molto incuriositi dalla zona "futuristica" della città. appena usciamo dalla metro vediamo davanti a noi un altro arco di trionfo, imponente, enorme. giriamo lo sguardo intorno a noi e ci sembra di essere finiti sul set di un film: palazzi altissimi, elegantissimi, in vetro e acciaio, dalle forme più originali. mi piace questo tipo di modernità, ha un certo stile. rimaniamo lì una mezz'oretta a chiacchierare e fare foto stupide, ma fa freddo e siamo stanchi e decidiamo di rientrare in albergo. peccato, il posto meritava davvero di essere vissuto un po' di più!
 
per la serata la nostra meta è: Pigalle!! il quartiere erotico di parigi! per qualche strano scherzo del destino rimaniamo solo noi 6 ragazzi più.. MIA MAMMA!! ma che cazzo ci fa mia mamma con noi?? in questo quartiere?? dopo esserci mangiati il peggior kebab dei 5 continenti entriamo in un sexy shop. mio dio, ma è fornitissimo!! c'è di tutto e per tutti i gusti, dalle pudiche puelle (eh, samanta?!)  alle golosone. io ovviamente sono imbarazzatissima e non so da che parte guardare, mia mamma invece sembra molto più a suo agio e ci mostra il regalo che vorrebbe fare a mio padre: una mutanda a forma di testa d'elefante! mah!! qualche metro più in là c'è il celeberrimo moulin rouge! non l'avevo mai visto di sera, e devo ammettere che il suo effetto lo fa! di giorno invece è molto deludente, così come tutta pigalle. ma in fondo è giusto che sia così, è un quartiere notturno mica per niente!
 
ma la serata, purtroppo, inizia ad andare verso il degenero, e ce ne torniamo tutti in albergo con un po' d'amaro in bocca. sara e daniele vengono a farci compagnia in camera, ridiamo e scherziamo, ma nel giro di qualche minuto siamo già tutti a nanna..!
 
p.s. le foto della defense sono clamorosamente rubate da un sito perchè non avevo con me la macchina fotografica!!
19 mai

dopo attente riflessioni...

... ho stabilito che il mio uomo ideale è...
 
..........................................RULLO DI TAMBURI............................................
 
la tigre di "l'era glaciale"!!!
sìsìsì!! l'ho vista solo ieri e me ne sono già innamorata!
16 mai

SE IL BUONGIORNO….

Ispirandomi al blog di erika inauguro anch’io la rubrica "SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO...", ottima per raccogliere e raccontare le nostre piccole sfighe quotidiane e riderci un po’ su.
Bene, direi di iniziare raccontandovi la giornata di venerdì. È un ottimo inizio, dato che me ne sono capitate di tutti i colori. Ma partiamo dal principio:
Perdo l’autobus e sono costretta a prendere quello dopo (1). Mi dimentico a casa il lettore mp3 e nel tragitto non posso nemmeno ascoltarmi un po’ di musica (2). Arrivo al lavoro in mega ritardo. Alla fine della mia ora di prescuola devo correre in stazione per andare a Bollate a vedere uno spettacolo teatrale. Apparte che m’infango completamente le scarpe (3), durante il tragitto inizia a girarmi la testa (4). Che faccio, mi stravacco per terra? Mannò dai, c’è un bar, entro. Però devo ordinare qualcosa! D’accordo, prendo un caffé. Vi dico solo che è un vasodilatatore e vi lascio immaginare il seguito (5). Beh, arrivo in stazione e, miracolo dei miracoli, prendo al volo il treno! Ma faccio appena in tempo ad entrare che.. zac! Si spengono tutte le luci! Beh, ogni tanto succede! Ciò che non dovrebbe succedere è che si blocchino le porte.. e invece.. ecco, siamo intrappolati dentro (6)! Inizio già a disperare di arrivare in tempo a Bollate, ma il blackout dura solo 10 minuti e poi il treno riparte. Lo spettacolo riesco a vederlo tutto, e devo dire che è fantastico! Faccio i complimenti ai miei amici e già spero che sia tornata la buona stella.
Bene, la prossima tappa è: pranzo a casa di mia nonna. Arrivo lì ma realizzo che no, non ho fame. Nonostante sia venuta fin qui concludo che è meglio tornare a casa subito, almeno studio. Zam zam zam zam, m’incammino verso casa, arrivo alla porta e.. mi rendo conto di no avere le chiavi (7)! E in più ho il cell moribondo e quasi a secco (8). Chiamo l’altra nonna, che abita più vicina, ma lei le chiavi di scorta non le ha (9)! E così devo tornare dalla prima nonna, sempre a piedi, ci metto un quarto d’ora a viaggio (10). Finalmente entro in casa mia, stordita e assonnata, e accendo il pc. Tra una cosa e l’altra mi dimentico che oggi devo tornare al lavoro (11)! Alle 4,10 trovo la chiamata della mia collega, dovevamo trovarci 10 minuti prima dall’altra parte del quartiere! La chiamo fingendomi moribonda, lei fortunatamente non s’incazza e viene a prendermi sotto casa. Al lavoro piccole sfighe quotidiane ma nulla di che, il bello verrà dopo! La sera i miei amici replicano lo spettacolo e lo voglio rivedere! Ci tengo moltissimo! Deve venire una mia amica a prendermi, andiamo in macchina. Faccio la doccia e mi preparo di corsa, ma lei si presenta con 20 minuti di ritardo (12). Lo spettacolo inizierebbe nel giro di 10 minuti, e ce la faremmo anche se non dovessimo andare a prendere un’altra ragazza (13)! Rischiamo più volte l’incidente o il ritiro della patente, arriviamo in ritardo ma fortunatamente non hanno ancora iniziato. Lo spettacolo stavolta non me lo godo perchè mi sono messa in testa di filmarlo (14), scoprendo solo dopo che almeno 4 persone che conosco avevano avuto la stessa idea! Avrei potuto farmi passare le cassette!!
Vi sembra finita qui?? Sì? E invece no, per il dopo-spettacolo decidiamo di andare a bere qualcosa, peccato che le mie amiche litighino tra di loro e la serata s’ingrigisca improvvisamente (15).
 
Bene, direi che peggio di così non poteva andare. Però almeno mi sono divertita! Il mio motto è: <<bisogna raccogliere “les fleurs du mal”>>, preferisco le giornate nero-comiche a quelle grigio-scazzo!
 
P.S. uniche due note positive:
1)      dopo mesi e mesi ho rivisto la mia dalpi!! Mio dio, quanto ci tenevo!!
2)      per due volte ho rischiato di perdermi l’inizio dello spettacolo e per due volte sono arrivata al pelo! Lì sì che urlavo!!
13 mai

parigi (continua ancora)

bene bene bene
eccoci arrivati alla terza parte della cronaca di parigi, e nella fattispecie al 30 aprile.
la mattina ci alziamo presto (o almeno ci proviamo) per andare al louvre. dopo una coda nemmeno troppo massacrante entriamo e andiamo al volo al reparto delle sculture. devo dire che generalmente la scultura non mi dà emozioni forti, però è la terza volta che vengo al louvre a vedere amore e psiche ed è la terza volta che mi viene la pelle d'oca! davvero splendida e molto molto potente. anche la nike di samotracia mi colpisce, la venere di milo invece quasi per niente, ma non mi ha mai fatto un grande effetto. quando passiamo alla "sala degli italiani" inizio a sentire i primi brividi, ma so già che l'effetto sarà attutito rispetto agli anni scorsi. così è infatti, e rimango di stucco nel vedere che hanno spostato la gioconda a metà della sala! molto meglio quando era in fondo, l'aspettativa cresceva! ma bando alle ciance, eccola lì davanti a me! sono qui solo per lei... che mi succederà stavolta? la vedo e non sento quel rimescolio interiore, è normale che sia così, ma è un po' triste.. perchè emozioni e sensazioni si diluiscono così? basta però allontanarmi di due passi che scoppio in lacrime, per non so quale motivo. non c'è che dire, questo quadro mi uccide. brividi, ipnosi o lacrime, qualcosa mi dà sempre.
finiamo di vedere le gallerie francesi e spagnole e poi io vane giada e grazia scappiamo via. abbiamo mal di testa, mal di piedi, mal di tutto, peccato aver fatto solo il giro standard ma davvero non ce la facciamo a scarpinare ancora! ci stravacchiamo in un bar (e mi portano la peggiore "cioccolata", se così si può chiamare, che abbia mai provato in tutta la mia vita) e aspettiamo sara. dopodichè prendiamo 800 metropolitane per arrivare all'orsay senza bagnarci. risultato? ci mettiamo mezz'ora e siamo zuppissime! io mi blocco anche nel meccanismo della metro e faccio salti mortali per liberarmene, cadendo praticamente tra le braccia di un tizio. mah, che strani incontri che si fanno sui mezzi pubblici! cmq i nostri sforzi non vengono premiati perchè c'è una coda chilometrica e con la coda tra le gambe ce ne torniamo in albergo.
io grazia e sara ci facciamo una doccia veloce e corriamo al concerto corale alla cité universitaire. fantastici, mi son proprio piaciuti molto! davvero un peccato che non ci sia mai andata prima a uno di quei concerti! faccio il filmino ma vabbè, stenderei un velo pietoso perchè sembrava avessi un parkinson avanzato!
dopo il concerto ce n'è un altro di un coro svedese, e poi un falò per bruciare l'inverno e polpettine alla marmellata davvero particolari! la sera torniamo al quartiere latino, e mentre i "vecchi" mangiano, noi passeggiamo in lungo e in largo, fermandoci a guardare gli artisti di strada o dando spettacolo noi stessi (memorabili il gioco dell'elastico, "everytime" e "cin cin carabin" cantate in piazza e il vecchietto che si mangiava lamette e sigarette). peccato che le metro chiudano a mezzanotte e mezza, eccoci già in albergo. è stata una giornata tosta e ci addormentiamo quasi subito, ma non prima di aver bevuto un po' di vino e detto un po' di cazzate. buonanotte parigi, a domani mattina!
12 mai

per giada

questa è una canzone per i tuoi 21 anni.. te la dedico di tutto cuore
 
I don’t think it’s going
To happen anymore
You took my thoughts from me
Now I want nothing more
And did you think you
Could just take it all away
I don’t think it’s happening
This is what I say

Leave me alone
Cause I found it all
Twenty one

So I don’t think it’s going
To happen anymore
I don’t think it’s going
To happen anymore

Twenty one

Today
 
questo testo quasi banale racchiude invece in sè significati molto profondi e intimi. d'altronde è tipico di dolores suggerire con parole fin troppo semplici qualcosa che in realtà va oltre. ecco, la nostra amicizia è così, è semplice, quasi banale, ma in realtà è andata molto in profondità, così tanto che spesso non ce ne accorgiamo, e che ci vuole un week end da passare da sole per farci rendere conto di tante cose. sono contenta di aver potuto passare del tempo con te e con vanessa, separatamente, vi ho vissute di più e meglio. adesso però c'è qualcosa da sistemare anche nel nostro piccolo gruppo.. e lo sai. ma basta con tutte queste parole, il succo è:
tanti auguri!!
 
ti voglio bene
 
 
10 mai

comunicazione di servizio

per chi non mi conoscesse (ma anche per chi mi conosce e negli ultimi 19 anni si è un po' distratto), quella che ho spacciato come "la mia canzone preferita" è in realtà un pessimo pezzo di un artista (no, artista no. diciamo.. cantante.. ehm.. beh, essere umano) a me ignoto. ho deciso di dedicargli un post perchè sono stata colpita dalla brevità della canzone (solo sei minuti), dalla sua scarsa pesantezza e dal suo testo tutt'altro che scontata. beh, in effetti sono indecisa se l'essere umano in questione è un genio o un cretino.  se fosse una canzone ironica che prende per il culo le favole sarebbe azzeccatissima! ma se è davvero una canzone d'amore... beh, complimentoni, ha messo insieme la lista più estesa di luoghi comuni e banalità che abbia mai sentito!

8 mai

favola

.....la mia canzone preferita.....
 
 
Ora vi racconto una storia che
Farete fatica a credere
Perché parla di una principessa
E di un cavaliere che
In sella al suo cavallo bianco
Entrò nel bosco
Alla ricerca di un sentimento
Che tutti chiamavano amore

Prese un sentiero che portava
A una cascata dove l?aria
Era pura come il cuore di quella
Fanciulla che cantava
E se ne stava coi conigli
I pappagalli verdi e gialli
Come i petali di quei fiori che
Portava tra i capelli
Na na na na na na na na na…

Il cavaliere scese dal suo cavallo bianco
E piano piano le si avvicinò
La guardò per un secondo
Poi le sorrise
E poi pian piano iniziò a dirle
Queste dolci parole:

Vorrei essere il raggio di sole che
Ogni giorno ti viene a svegliare per
Farti respirare e farti vivere di me
Vorrei essere la prima stella che
Ogni sera vedi brillare perché
Così i tuoi occhi sanno
Che ti guardo
E che sono sempre con te
Vorrei essere lo specchio che ti parla
E che a ogni tua domanda
Ti risponda che al mondo
Tu sei sempre la più bella
Na na na na na na na na na…

La principessa lo guardò
Senza dire parole
E si lasciò cadere tra le sue braccia
Il cavaliere la portò con se
Sul suo cavallo bianco
E seguendo il vento
Le cantava intanto
Questa dolce canzone
7 mai

paris (continua)

secondo giorno: sainte chapelle e notre dame. mio dio, la sainte chapelle è l'ottava meraviglia del mondo! sicuramente la cosa più incantevole (nel vero senso della parola) che abbia visto in questi cinque giorni! non è una chiesa, è un'esperienza sensoriale! entri e ti ritrovi in una specie di mondo tra il fatato e le mille e una notte, caldo e accogliente, dalle sensuali sfumature oro e porpora. ha un che di maestoso, ma anche di intimo. poi una scalinata, che porta al piano superiore. la chiamano "la porta del paradiso". e quando la vedo capisco perchè. non ci sono parole nè foto per descrivere i meravigliosi giochi di luci e colori all'interno della cappella. metri e metri di vetrate luminosissime, il sole che ci torturava con la sua assenza. ma quando si è degnato di mostrarsi, per un solo e breve attimo, la cappella si è trasformata in un caleidoscopio di colori. mai visto nulla del genere. notre dame al confronto è stata deludente.. buia, quasi tetra, è sicuramente molto più affascinante di sera.
andiamo a pranzare nel quartiere latino, ma tra tutti quelli che ci sono becchiamo un ristorante decisamente sfigato: è pieno di animali impagliati, puzza da morire, i camerieri sono di una lentezza impressionanti (staremo dentro due ore) e il cibo non è poi granchè..
vorremmo poi andare all'orsay o al marmotten ma è troppo tardi! mio dio, ma chi ce l'ha fatto fare di entrare proprio in quel ristorante?! fa un freddo assurdo e giada e vane decidono di tornare in albergo, io sara e daniele invece andiamo alla ricerca degli altri. lungo senna-louvre-tuileries-d'orsay(da lontano)-place de la concorde-pezzettino degli champs elysées e finalmente arco di trionfo! gran bella passeggiata! i colori sono vividissimi oggi! la sera torniamo a montmartre e poi via, verso la tour eiffel! io grazia e mia mamma saliamo su fino al terzo piano ed è davvero spettacolare.. la città notturna, la vista, la senna, le luci, il vento.. i miei sensi oggi hanno ritrovato ciò che cercavano da tempo.
P.S. è stato divertente anche il ritorno in albergo, e il perdersi per il nostro quartiere, e il mangiare crepes prefabbricate. mi dispiace però che giada e vanessa non abbiano condiviso con noi alcuni momenti e alcune visioni...
6 mai

...

ho bisogno di scrivere. scrivere per riflettere, scrivere per non piangere.
un blog come un diario. ma a cosa serve un diario se non scendi mai in profondità, se non tocchi ciò che davvero vorresti toccare? per paura di risultare impopolare, noioso, troppo cerebrale, per paura del giudizio degli altri. ammiro persone come erika o angela, che nei loro blog riescono a fare trasparire scorci di loro stesse, della loro essenza profonda, del loro malessere anche.
il mio mostro personale è la solitudine. "ma che originalità!" direte voi. ma basta con quest'ironia che maschera e blandisce i pensieri, basta con i giri di parole. la verità è che sto vivendo un momento di profondo malessere. punto. passerà, come è sempre passato. lasciando ferite, ma nemmeno tanto gravi, come ha sempre fatto. ma è questo il vero problema! quando hai una ferita grave fai di tutto per curarla, e in fretta. se hai piccoli taglietti o piccoli lividi li lasci lì e aspetti che passino da soli.. ma loro si trascinano.. e si trascinano.. ne passa uno e ne vengono fuori altri 4.. finchè non hai tutto il corpo ricoperto di questi minuscoli segni, che ora però tanto minuscoli non sono. ecco, io sono così. no, lo ammetto, non sono ancora stata contaminata in tutto il mio corpo per fortuna. per quello ci vorrebbero ancora molti anni. ma sono sulla buona strada.
il mio problema più grande è che sono molto brava ad analizzarmi, a capire cosa c'è che non va. ma poi non riesco a migliorarmi, a cambiare, a seguire i miei stessi consigli o quelli degli altri. è come se fossi divisa in due. quello che mi fa male è tutta questa consapevolezza del mio essere sbagliata, unita però alla mia pigrizia, alla mia paura di cambiare.
se non fossi consapevole non soffrirei. ma non avrei nemmeno quel barlume di speranza di costruirmi piano piano qualcosa di migliore.
4 mai

paris!

...ed eccomi tornata...
ispirazione a zero, beh, ormai ci sto facendo l'abitudine..
 
che dire di questi cinque giorni a parigi? provo a mettere insieme un po' di flash:
  • si parte... e non ne ho voglia! zero! rimarrei volentieri in italia, e non so manco il perchè. somatizzo e mi viene un mal di testa assurdo nel viaggio verso l'aeroporto. mi passerà solo una volta arrivata a parigi.
  • orio al serio: un'ora e passa di ritardo. iniziamo bene! daniele e sara mi fanno un'impressione quasi sgradevole ed è una cosa ottima in genere
  • C.V.D. nel giro di poche ore cambio idea. sono adorabili, mi sono trovata benissimo con loro! d'altronde l'impressione iniziale la sbaglio sempre, devo avere una sorta di sesto senso al contrario!
  • primo giorno: colazione (mio dio i croissant francesi!) place des vosges e montmartre. tra un vecchio maniaco e suonatori d'arpa ci arrampichiamo fino in cima e visitiamo le sacré coeur. sinceramente questa chiesa a parte qualche simbolo pagano non è nulla di che. molto più interessante girare per i vicoletti, anche se i turisti sono troppi e il quartiere si è trasformato. però un secolo fa doveva essere davvero interessante! peccato essere nata nel periodo sbagliato..! tappa successiva: opera. molto sfarzosa, forse troppo, ma meritava una visita. però devo ammettere che mi son divertita molto di più a far foto "artistiche" allo specchio o a passeggiare per i famosissimi passages. incredibile, esiste anche qualche francese davvero gentile! quasi mi commuovo! sera: cena a base di cozze. me ne sono pentita amaramente: 1) erano care, 2) le cozze non mi piacciono, 3) non erano neppure fatte in maniera davvero speciale o tipica. insomma, sono un genio.

continuo domani! buona notte a tutti!