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28 mai

Vibrazioni

 
In questi giorni posso dire di stare davvero bene.
Finalmente.
Non che il resto del 2008 sia da prendere e buttare in toto, chiariamoci.
Il problema è che c'erano sempre tanti però. Troppi.
Adesso invece, vedo questi però all'orizzonte, lontani, sfocati.

Davanti a me, questo spazio meraviglioso, libero e un po' selvaggio. Devo buttarmi, se voglio viverlo davvero. Però so che stavolta non sarà così difficile. Stavolta la mia scelta non è dettata dalla paura della paura, o dalla paura della solitudine, ma dalla voglia. IO HO VOGLIA DI IMMERGERMI IN QUESTO PAESAGGIO MERAVIGLIOSO. E non sono parole scontate, per me, quelle che ho appena pronunciato. E, soprattutto, non sono parole facili.

Lo voglio fare perchè sento tutt'intorno a me delle vibrazioni positive. L'anno scorso dicevo di sentirmi in comunione col mondo. In questo periodo, invece, mi sento in comunione con delle anime. Avverto la loro presenza e percepisco lo scambio d'energia che c'è tra noi tutti. Basta poco per capirsi, per entrare in comunicazione. Basta poco per danzare tutti allo stesso tempo, con lo stesso ritmo. Basta poco per sentirsi parte di qualcosa. Amo questa sensazione, e ne avevo tremendamente bisogno.

Grazie, a tutti

19 mai

DRIIIIIIIIIIIIIIIIIIINNN

 
<<Chi è?>>

<<La signora Rossi?>>

<<Non proprio>>

<<....>>

<<Sono la figlia>>

<<Volevo solo che mi concedesse due minuti per spiegarle come, leggendo il libro della Creazione, ci si rende conto che Dio non può essere accusato delle colpe dell'Umani..>>

<<Temo che Dio non rientri tra le mie priorità, al momento>>

<<Scusi??>>

<<Ora come ora, Dio non è in cima alla lista dei miei pensieri>>

<<Ah.... e quando posso ripassare?!>>

 

EDIT

Lux: DRIIIIIINNNN

 

Araihc: Sì?

 

Lux: La signora Rossi?

 

Araihc: Ehm, non proprio..

 

Lux: E' la figlia per caso?

 

Araihc: Più o meno

 

Lux: Senta, non è che potrei lasciarle un opuscolo che illustra la bellezza del creato?

 

Lux: E l'utilità delle lavastoviglie?

 

Araihc: Ecco, nemmeno la bellezza del creato rientra tra le mie priorità

 

Araihc: L'opuscolo sull'utilità delle lavastoviglie magari mi farebbe più gola..

 

Araihc: A quanto lo vende?

 

Lux: Guardi, l'opuscolo è gratuito... All'interno trova anche un asciugone Regina.

 

Lux: Se poi decide di abbonarsi alla nostra rivista: "Dio ha creato le lavastoviglie" avrà un buono sconto da spendere presso mediaworld

 

13 mai

Sono lei, non ho scelta?

 
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace...
Liberi com'eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo l'aria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non c'e' posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria...
Libero com'ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'e' niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...

 

11 mai

Les fleurs du mal

 
Varcò la soglia del palazzo.

La investì un odore vecchio, immobile, stanco. Faceva più fatica a muoversi, parlare, pensare, persino respirare.

Si guardò attorno. Vecchie sculture. vecchie colonne, vecchi soffitti. Tutto aveva quest'aria di già vissuto, già provato, già assaggiato.

La sola differenza è che un tempo la ragazza aveva investito d'amore queste cose. Forse, in quei giorni, non erano neppure così vecchie. Adesso l'amore si era trasformato in odio. O forse no, ma lei sperava che succedesse. Ogni fibra del suo essere era tesa in questa direzione. Si nutriva dell'odio che provava per le cose che un tempo aveva amato.

Il grigiore ormai la soffocava. Tutto ciò che toccava era freddo e intriso di polvere. Iniziò a pensare che forse la cosa migliore era uscire, scappare.

Ritrovare i fiori. Dov'erano finiti i fiori?

Eppure, sapeva già che non avrebbe trovato fiori più belli di quelli incisi su quelle vecchie colonne. O forse sì, forse i fiori là fuori erano effettivamente più belli, più colorati, più profumati, ma non per i suoi occhi.

Riusciva ancora a intravederne la forma, se si sforzava un po'.

Sapeva che, per destino o per scelta, era in questo palazzo che avrebbe continuato a vivere. Ma sapeva anche che sarebbe scappata, se il grigiore avesse finito per strapparle via tutta la sua linfa vitale. In quel caso sarebbe stata una questione di sopravvivenza, di vita o di morte. Lei avrebbe scelto di sopravvivere, come sempre.

Eppure, sapeva che fuggire non risolveva la cosa. Aveva amato quel palazzo più di ogni altra cosa. Aveva amato, in quel palazzo, quanto a un essere umano sia consentito amare.

Tutto l'amore non poteva essersi dissolto. Non poteva risolversi nell'odio. Sapeva che era solo questione di tempo, ma prima o poi avrebbe dovuto fare una scelta.

... fiore invernale di Mitja Bresciani