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23 juin Cellophanerieccomi.
il bello è che pensavo che dopo il 19 (ultimo esame: storia!), avrei avuto un sacco di tempo per aggiornare il blog. niente di più falso, ho passato una settimana non stop, lavorando fino alle 4 e mezza di pomeriggio e poi di corsa, a far teatro fino alle 11 e passa di sera.
stressante ma proficuo: abbiamo messo insieme uno spettacolo quasi solo con le nostre forze, il nostro regista stavolta non poteva aiutarci. nonostante le paure e la sfiducia di qualcuno ce l'abbiamo fatta, e secondo me bene. ovvio, è solo un abbozzo di spettacolo, ma è quello che doveva essere, e in una settimana non si poteva pretendere di più. eppoi questa è solo una lettura, una sorta di prova generale (ma aperta al pubblico dato che partecipiamo a una rassegna), poi a settembre-ottobre metteremo in scena lo spettacolo serio. siamo soddisfatti, yuppiiiiii!!
vi posto la parte che preferisco dello spettacolo, che abbiamo scritto io e andre (sono di parte, ma è ovvio che mi piaccia, se l'ho scritta io! altrimenti, perfezionista come sono, sarei ancora qui a cercare delle soluzioni migliori!)
forse non ci capirete una mazza perchè è privata del contesto. ma meglio così, una ragione in più per venire a vederci alla rassegna suburbia, a castellazzo, questo sabato alle 21,30!
C’era una volta una bimba.
Protagonisti della storia: --> un giovane papà alla ricerca di un gelato --> tre automobilisti --> due ragazzi che rincorrono la 90
Bene, torniamo alla nostra bimba! Già sentiva quel fresco sapore di gelato alla nocciola, e impaziente, attendeva il ritorno del suo papà. La 90, come ogni sera, addentrandosi nei meandri della città, accoglieva passeggeri di ogni tipo. Dario e Luca erano già pronti per uscire;
Milano è avvolta nel silenzio…
Ma ecco che la Golf nera con un improvviso scatto felino taglia la strada alla Fiat 500 blu Rossa!! Blu!! Rossa!! Vabbè, una Fiat 500 che resta paralizzata!
Solo, alla ricerca di un gelato, un papà camminava verso piazzale Lugano, e sovrappensiero superava l'unica gelateria aperta in zona...
La lite in fondo alla strada lo costrinse ad accantonare l’idea del gelato. I due uomini della 500 tentavano di tirar fuori il conducente della Golf, ma il provvidenziale intervento del giovane padre gli permise di scappare. No! L’uomo della Golf non riuscì a scappare subito! I testimoni parlano di una rissa tra 4 persone Tre, quattro... insomma, sorvoliamo... questi uomini stavano litigando!
Come tanti orologi a cucù, alcune persone destate da un insolito e rumoroso vociare, si affaciavano e si ritraevano nelle proprie case, allarmate e incuriosite...
Ancora poco e la 90 sarebbe arrivata alla fermata di piazzale Lugano. Dario e Luca iniziarono a correre… (Calci) … E correre (Pugni) … E correre (Pausa) … E correre (Sangue) … E correre (Grida)
Gli uomini risalirono sulla 500 con l’intento di investire il giovane padre, che aveva creato ulteriore scompiglio! No, NO!! I due ragazzi stavano solo scappando!! Vabbè, vabbè, fatto sta che l’uomo ad un certo punto tirò fuori una beretta 92s e sparò due colpi, uno in aria e l’altro mirando alle gomme! Ma che gomme e gomme! Ha sparato ad altezza d’uomo…
E quei due ragazzi continuavano a correre e correre…
… E correre, e correre, e correre, e correre, e correre, e correre, e correre, e correre, e correrete, e correre, e correre, e correre, e correre, e correre, E Correre, E CORRERE, E CORRERE
PAUSA!
21.40 Un proiettile raggiunge l’addome di Luca. Il ragazzo cade a terra. Arriva l’ambulanza, la corsa all’ospedale, un’operazione di quattro ore, ma alle tre di notte Luca muore.
Le tre di notte. Una bambina aspetta ancora il suo gelato… rassegnata chiude gli occhi e s’addormenta. Il freddo di quella notte di febbraio si fa più intenso. 10 juin ..cose a caso.....sono troppo stanca per formulare frasi coerenti, scriverò quello che mi passa per la testa.
giovedì pomeriggio scorso, dopo la mia quotidiana dose di stress, sono partita per la montagna con i miei amici. più di due ore di pullman (noiaaa), poi pappa giù al lago. i miei amici scoprono subito e con immenso piacere "l'ospitalità" dei bergamaschi. meno male che il vicino è "straniero" come noi. della prima sera ricordo soprattutto la fumera, mafia con juri e davide (bellissime partite!), la birra per terra, il "gioco della verità" abbozzato con andre e ilaria. ci addormentiamo per le sette e mezza e ci alziamo solo una manciata di ore dopo. decidiamo di giocare a cluedo, che rimarrà il simbolo della nostra scampagnata. ma la cosa che mi è rimasta più dentro è "oceano mare". poi, per qualche strano motivo che ora ignoro, ci scolliamo da casa e andiamo alla festa degli alpini. beh, festa più triste di quella io non l'ho mai vista! alle 10 e mezza ci sbattono anche fuori perchè son già andati via tutti. allegria! torniamo a casa e ci facciamo un'altra mega-partitona a mafia e a "cadavres exquis", un gioco surrealista in versione-porca (ci avrete giocato tutti almeno una volta nella vita, ci scommetto il gatto!). dopo un piccolo-sclero-quasi-risolto siamo andati tutti a nanna, all'alba delle 5. della domenica ricordo perfettamente il cluedo (dio mio, ma che splendore di gioco abbiamo scoperto?!) e la passeggiata fino al lago, il gelato, i cigni e le foto. e anche la strada in salita e la festa degli alpini, che ci eravamo affezionati. e plastica bruciata e baci rubati. poi casuccia e film: "i segreti di brokeback mountain". l'avevo già visto, la prima mezz'oretta è stata piacevole da riguardare, poi mi è quasi pesato. quando è tornata la lilla ha preso vita un momento che forse aspettavamo da tanto. il momento estetico. nel senso filosofico del termine. mancavano solo le candele. mi sono sciolta davvero questa volta, sarà stata l'atmosfera. poi è stato bellissimo dormire abbracciata ad andre. |
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