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30 juin

'Orcatroia!


Quale inizio migliore per un post o una conversazione?!

Oggi è il gran giorno. Io Andre e Giada partiamo per Torino.
(In realtà, come si può intuire, il termine "oggi" è usato a sproposito perchè sto parlando della nostra gita fuori porta di mercoledì 25.. ma nella finzione letteraria tutto è concesso no?)
Sei ore di lavoro al centro estivo, giusto per spomparmi un po'.
Doccia veloce, scelta dei vestiti e delle scarpe (ahinoi!), borsa pronta e VIA, si parte!
Primo punto dolente: il treno per Torino non ha l'aria condizionata.
Secondo punto dolente: è l'interregionale sì economico, ma che fa tutte le fermate. Ore di viaggio previste: due.
Terzo punto dolente: il tizio seduto davanti a noi ha non UNA ma ben DUE gigantesche focacce.. e per di più ALLA CIPOLLA. Tra l'altro è l'unico essere umano di sesso maschile che mastica ogni boccone almeno
200 volte prima di mandarlo giù.

Comunque, in un modo o nell'altro, riusciamo ad arrivare sani e salvi a Torino. Ma sudati. Molto sudati. <<Che ore sono?>> <<Le 6 e mezza>> <<E a che ora parte la navetta per Venaria?>> <<Alle 6 e 35>> <<Sti cazzi!! Corriiiii!!>>

Ovviamente la perdiamo. Poco male, proprio da quelle parti passa anche l'11. Che è pure più economico. Quando saliamo capiamo il perchè: invece che raggiungere direttamente Venaria attraversa tutta la città
e giunge infine alla reggia dopo 38 simpatiche fermate. Tempo di percorrenza: 45 minuti.
E così, si fanno in un battibaleno le 19,32. In realtà in un battibaleno mica tanto, psicologicamente credo sia stato uno dei viaggi più lunghi ed estenuanti della mia vita. Scendiamo dall'autobus e iniziamo a correre. 

<<Se il concerto è iniziato puntuale L'Aura sta cantando da due minuti>>.
Sappiamo benissimo che le parole "concerto" e "puntuale" non vanno molto d'accordo, per fortuna, però nel dubbio corriamo come se fossimo inseguiti da un branco di bufali. I bufali, in realtà, ce li
mangeremmo volentieri a questo punto della serata. La fame inizia a farsi sentire e il lunghissimo vialone pedonale che separa la fermata dalla reggia, ovviamente, è zeppo di bar, ristoranti, negozi di alimentari, chioschetti, caramellai. E noi, ovviamente, non possiamo fermarci. Dopo un'eternità, raggiungiamo finalmente la villa. Le 8 meno un quarto. Forse ce l'abbiamo fatta!
<<Scusi,>> chiediamo al punto informazioni <<dov'è il concerto? E soprattutto, quando inizia??>>
<<Tranquilli, inizia alle 8. Comunque girate a destra, poi a sinistra, fate altri 500 metri e siete arrivati>>
Impallidiamo. Io sento che se faccio un solo altro passo svengo.
<<Ma laggiù si può acquistare del cibo?>>
<<No>>
(AUTOCENSURA)

Dopo aver respirato a fondo, decidiamo di prenderci una focaccia calda poco più in là, prima di iniziare l'ultimissima parte del tour de force. Il tizio del bar è l'unico essere umano nei paraggi che riesce
nella difficile impresa di essere più sudato di noi. Si toglie il sudore dalla fronte con la stessa mano che gli servirà per prendere le nostre focacce. Le mette a scaldare. Giada si avvia perchè con i suoi tacchetti è la più lenta. Io e Andre scalpitiamo. Le 8 meno 10. <<Ce le tiri fuori?? Le mangiamo così>>. E parte una dissertazione sulla temperatura ideale del cibo e su quanto faccia male mangiare roba fredda.

Quand'ecco che, improvvisamente... squilla il telefono.
<<Andre, qui si sente L'Aura che sta cantando Cos'è!!>>
<<PORCO ***>>
ci facciamo ridare le piadine (che sono incandescenti), corriamo a perdifiato, raggiungiamo e superiamo Giada, continuiamo a correre e correre e correre. Parte la seconda canzone. Life on mars. I cancelli
sono ancora lontani. Poi, però, un tarlo s'insinua nelle nostre menti. E se fossero le prove??? L'Aura sta amabilmente chiacchierando coi fonici. Sì, devono essere le prove!! Raggiungiamo i cancelli senza ormai un briciolo di fiato. Un omone gigante ci si para davanti. <<Scusi, stanno facendo il check?!>> <<Che??>> <<Il check, stanno facendo il check??>> <<Le prove!>> <<Eh sì, son le prove queste??>> <<Sì>> <<DIO ESISTE!!>>

Ovviamente, poco più in là scopriamo l'esistenza di un ricco buffet (ormai ai concerti di L'Aura ci perseguita..) ma pazienza, quella corsa a rotta di collo per le emozioni che ci ha dato è valsa da sola il prezzo del biglietto (e anche molte vesciche)

In realtà sul concerto in sè e per sè non c'è molto da dire. E non prendetemi alla lettera. Ci sarebbe TROPPO da dire, e questo troppo non è traducibile a parole. L'Aura è stata meravigliosa. Finalmente si sentiva bene, finalmente la band sembrava divertirsi davvero, finalmente gli strumenti non soffocavano la sua voce. Nel sito aveva annunciato di aver imparato nuovi giochetti vocali, e finalmente abbiamo potuto goderne. Peccato solo che non abbia fatto Piove. Anche se probabilmente, se l'avesse fatta, sarei morta sul colpo. Grazie L'Aura allora per avermi lasciata in vita! E poi Alanis.. beh, purtroppo è un'artista che conosco fin troppo poco e che avrei preferito apprezzare in versione acustica. Ha una carica straordinaria, emana un'energia che attrae il suo pubblico verso di lei. Non si riusciva a stare fermi sulle sedie. Non potevamo rimanere in dodicesima fila. A metà concerto eravamo seduti per terra in quarta fila, dopo i bis il pubblico si è compattato tutto in piedi sotto al palco. Lei sorrideva, non sembrava per niente turbata dalla cosa. Quelli della security un po' di più, dato che in teoria non si poteva neppure fumare in quello spazio. Alla fine eravamo tutti in mezzo metro quadrato o addirittura in piedi sulle sedie, con sigarette accese e videocamere spianate. Si potevano scattare delle foto aeree della progressione della serata e intitolare la sequenza "Il popolo narcotizzato va finalmente verso la rivoluzione".

L'ultima cosa degna di nota, prima di concludere finalmente questo post lunghissimo ed estenuante, è sicuramente l'incontro con L'Aura. Adoro incontrarla, adoro parlarle. Adoro anche il suo chitarrista, che ho scoperto essere molto simpatico. Adoro sedere a un tavolino con lei, con una birra davanti e una decina di persone intorno. Oggi finalmente ce la siamo vissuta in maniera diversa. Un po' come ai vecchi tempi. E siamo felicissimi che sia andata così! 'Orcatroia!!


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22 juin

MONOLOGHIAMO

 

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Allora? Cosa ne pensate?? È un personaggio geniale, non trovate? Una guida turistica cieca… lasciatemi assaporare questa mia meravigliosa idea ancora per un po’…
Vi piace?! Sì beh, forse manca ancora qualcosa… Manca.. manca un FINALE!
Ma manca sempre un finale, dopotutto, anche nella realtà.
Lasciate che vi racconti una storia. È la cosa che so fare meglio… Però di solito uso l’immaginazione, invento deliranti capriole per i miei personaggi. Stavolta invece voglio raccontarvi una storia vera. La mia.
Vedete questa sigaretta? No? Beh, neanch'io, ma non importa. Moltissimi anni fa, tornando da un viaggio, decisi che doveva essere l’ultima. Non chiedetemi perché, sono follie da scrittrice, noi artisti siamo tutti un po’… un po’ così, ecco!
Questa sigaretta, l’ultima della mia vita, non l’ho mai fumata. È difficile scegliere il momento in cui fumare l’ultima sigaretta. Dev’essere un attimo speciale, no? Dev’essere tutto perfetto… e così, non ho fatto altro che attendere, attendere che il mondo si adeguasse al mio paesaggio interiore. La fumo oggi? Mannò, piove… e ieri? Ieri faceva troppo caldo. E l’altro ieri mi sentivo troppo sola, e due giorni fa avevo tutte quelle persone intorno ad annoiarmi coi loro discorsi… e tre, quattro, cinque, sette giorni fa…. Ma non è MAI il momento giusto, sapete?
E chissà, magari quando il finale arriverà davvero e non sarò io a deciderlo, quando si compirà il mio destino, avrò ancora questa sigaretta con me, intatta. Mi sarò persa qualcosa?
Sicuramente sì, ma dopotutto avrò deciso io di vivere così, non trovate?
 
17 juin

Piove sui tetti argentati, piove malinconia

   

 

Piove. Però ci sto gran dentro in questo periodo.

Sì ok, sono meteoropatica come sempre. A volte mi ammoscio improvvisamente e per niente. Mi sgonfio come un palloncino a elio il suo secondo giorno di vita. Mi metto a letto e ci sto tutto il pomeriggio, come oggi. Oppure mi trascino per casa cercando di trovare la forza di volontà che mi serve per mettermi a studiare. Ehi, non prendetemi per un'ameboide però! Mi succede solo a volte.

Nonostante il grigiore, devo ammettere che è un gran bel periodo. Ho ritrovato i fiori, sia reali che metaforici. Fiori per Monica e fiori per me. Anche se non ho ancora ben capito se sono una gerbera arancione o una calla bianca.

E' un periodo di piccole grandi sfighe, questo. Ma non ridevo così da mesi e mesi. Proprio la pioggia in questi giorni ci ha fatto fare grasse, grassissime risate. Una macchina, quattro amici, un pensiero martellante in testa e il censimento delle gocce di pioggia ad accompagnarci. Purtroppo non abbiamo raggiunto il numero legale per procedere col referendum. Peccato!

<<Cos'è che fa male quando la Rhobbia si fa vocazione>>
si chiede L'Aura. E anche noi. Com'è possibile che degli esseri umani che parlano la stessa lingua, hanno più o meno la stessa età e gli stessi interessi si possano fraintendere così?! E' una cosa che non mi spiego.
Ci sono momenti che il mio desiderio di fare ricerca sul funzionamento del cervello umano si rinnova. E' troppo troppo troppo affascinante come argomento! O forse, molto più semplicemente, a volte la pigrizia si frappone tra noi e l'andare a fondo. Ma in alcuni casi basterebbe semplicemente saper leggere.

Scusate questo post così criptico, ma se scrivessi senza remore tutto ciò che penso più di una testa cadrebbe. Quasi sicuramente anche la mia.

Sapete com'è, ho appena ricominciato a godermi la vita, non vorrei dover rinunciare a tutto proprio ora!
  

11 juin

...

 

Sofferenza psichica

8278553

C'è qualcuno là che ci aiuterà a dire BASTA?!

 

7 juin

In Viaggio

 
Ho un problema. L'ennesimo.

Non riesco più a parlare, o meglio, non riesco più a descrivere le cose belle che mi accadono. Quelle che mi rendono felice. Se tra 10 anni rileggessi il mio blog penserei a questo come a un periodo molto buio. Ma non è assolutamente così! C'è stato il viaggio a Valencia, il laboratorio di teatro coi bambini, il cortometraggio che abbiamo girato in università, le puntate di lost viste con Andre, lo spettacolo col gruppo di Monica e molto molto altro.

Dai Chiara, fai uno sforzo! Prova a scrivere almeno un paio di post riepilogativi!

Respiro profondo... tre, due uno... via!

Ok, anzitutto c'è stato il viaggio a Valencia. Io, Vanessa ed Erika. Devo dire che ero in ottima compagnia!! Viaggiare con amici non è mai semplice, e il rischo di non trovarsi è molto alto. E' stato bello scoprire di avere le stesse esigenze e voler usare gli stessi ritmi nell'esplorare la città. Odio il turismo mordi e fuggi, ma anche chi si rinchiude in albergo per troppe ore al giorno. Ho amato quell'ostello tutto colorato, e la colazione a scrocco tutte le mattine. Ho amato i nostri discorsi e le nostre risate. Ho amato svegliarmi con la musica e fare scappare delle tizie inglesi mettendo su "Hey Hey". Ho amato la paella e i bocadillos. L'agua de Valencia e il BonBon. I musei futuristici e gli esperimenti scientifici. Le sculture meravigliose di un artista pazzo. I video stupidi. Il mare, anche se faceva freddo.

Ho amato un po' meno, invece, la farfalla assassina che non mi ha fatto dormire per una notte intera. La finlandese psicopatica invece mi ha inquietata un po' meno, anche se la possibilità che ci uccidesse nel sonno a quanto pare era molto elevata. Ho odiato l'orchata (bevanda tipica che non consiglio a nessuno) e i nostri peregrinaggi nella zona universitaria animata solo da ombre e presenze. Per non parlare poi di quei due inglesi che ci hanno venduto la Valencia Card (trasporti + sconti per ingresso nei musei) al modico prezzo di 15 euro invece che 18. Beh, se volevano sbolognarla in giro ci sarà stato un motivo! Era tutto raggiungibilissimo a piedi, tranne il mare, e in quanto universitari avevamo diritto a sconti maggiori rispetto a quelli che garantiva la carta. Pessimo affare!

Vi lascio con una simpatica collezioni di frasi che ci siamo appuntate la prima sera valenciana in preda ai fumi dell'alcool:

Cosa abbiamo imparato??
1) sono tutti italiani
2) sono tutti tamarri
3) sono tutti marpioni
4) non si può bere per strada
5) tutti se ne sbattono
6) meglio non prendere le zuppe
7) ma come cazzo si è vestita quella, con sto tempo...!
8) il capitalismo CREA la torta, il socialismo la DIVIDE
9) essere gay è un must
10) anche essere investiti da un'auto
11) la polizia è inutile
12) l'ostello è figo

 

 

P.S. qui potete trovare tutti i nostri video meravigliosi :P

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.channel&channelid=379204123

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.channel&channelid=288296754