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19 juillet

venerdì 14 luglio

La mia ultima fiamma si chiama Federico. è durata poco più di un mese. Sta dormendo ora, lo sto guardando mentre si muove nel sonno. Forse, non sa ancora che finirà. Proprio oggi. Tra qualche ora aprirà i suoi occhioni e mi farà le solite domande, accompagnati dai soliti gesti. Gesti che col passare dle tempo mi sono divenuti sempre più intimi e familiari. Ma, tra qualche ora, lo aspetta la doccia fredda. In realtà forse sarà più difficile per me, perchè devo ammettere che mi ci sono affezionata.
è stato un inizio difficile il nostro, e non pensavo che sarebbe durata così tanto. Quando l'ho conosciuto mi sono quasi spaventata, devo ammetterlo. Quegli occhioni spalancati sul mondo m'inquietavano. E poi le chiacchiere, e le maldicenze. Ma mi sono bastate poche occhiate per capire che non c'era molto di vero in quelle parole. O forse sì, ma non m'interessava poi molto, quando si conosce una nuova persona è come iniziare con una nuova vita. Mi ci sono affezionata subito, e sono convinta che se non fosse stata per "l'altra", che ogni tanto s'intrometteva nelle nostre vite, sarebbe andata anche meglio.
 
è stato un bel mese, pieno, vissuto al ritmo del respiro dell'altro. Un mese che mi ha dato qualche gioia e qualche dispiacere, molti sorrisi, molti ricordi, molte urla, un paio di risate a crepapelle che non dimenticherò, qualche batticuore e qualche piccola ansia, qualche slancio d'affetto, molti pensieri e molta stanchezza. Ma rifarei tutto. E adesso è finita, niente più Federico, mio piccolo bambino autistico dagli occhioni che percepiscono una strana realtà. Oggi parti, lasciando dietro di te molti sospiri di sollievo. Ma a me mancherai. A presto mio piccolo bimbo, è stato bello giocare con te.

...

ho bisogno del suo sorriso...
...il suo sorriso per favore...
15 juillet

notti magiche

Tra le mille cose che avrei da scrivere ne scelgo una. so che è molto chiacchierata e nessuno sente il bisogno di ulteriori pareri, ma il bisogno di mettere su carta (ehm.. su web) i miei pensieri, mi assilla da domenica sera. Italia-Francia, la nostra Notte Magica. Non starò qui a soffermarmi su quanto sia stato emozionante vivermi la partita. Anche perchè lo è stato ben poco. Al primo gol della Francia ridevo, e al nostro pareggio ero ben più curiosa (di sentire i commenti della Gialappa's) che esaltata.
Ovvio, se avessimo perso (contro i francesi, poi!), ci sarei rimasta male, molto male. Ai rigori però ero poco più che nervosa, niente brividi, niente batticuore. Forse sentivo che avremmo vinto, o forse sapevo che era solo una partita. Gioia più simulata che vera la mia, di quella che ti fa urlare e saltare, ma non di quella che ti riempie dentro e ti distrugge quando se ne va. Come dice il saggio Andrea, a un certo punto della serata, molti festeggiavano tanto per, spinti dall'euforia collettiva, più che dalla gioia per la vittoria. Tanto che secondo me, di tanto in tanto, qualcuno guardava perplesso la bandiera che teneva in mano, sentiva urlare "Forza Italia", e si chiedeva se per caso fosse già caduto il governo-Prodi.
 
Ma così sto uscendo dal seminato, facciamo un passo indietro. Volevo parlare del caso Zidane-Materazzi. Non per sapere che cosa si siano detti effettivamente, chi se ne frega. In effetti sono arrivata in ritardo e il caso ha preso tutt'altra piega. Volevo solo manifestare il mio sdegno verso la maggior parte degli italiani e dei francesi, prendendo ad esempio questo caso.
Sdegno contro gli italiani perchè si permettono di giudicare un uomo sulla base di un gesto. Nelle piazze si è sentito "Zidane figlio di puttana!". Ma sulla base di cosa, di un momento di follia? Infangate così il nome di uno dei giocatori più forti del mondo? Impegnato nel sociale e maestro di Fair Play? è vero che non è la prima volta che gli succede, ma è comunque ingiusto condannare una vita sulla base di 5 secondi. Resta il rammarico perchè non meritava di finire così la sua carriera. Ma di questo la colpa è solo sua, e d'ora in poi dovrà convivere con questo rimorso.
Sdegno verso i francesi perchè quasi tutti l'hanno giustificato subito. Bisognava salvare, perdonare l'uomo, ma non il gesto. Nessuna giustificazione sulla base di quanto ha detto Materazzi, è diseducativo, fin dalle elementari  si insegna ai bambini a rispondere a fatti o a parole, mai con le mani. Ripeto, è stato un raptus. Ripeto, bisognava semplicemente salvare l'uomo e condannare il gesto. Punto.
 
P.S. il momento più bello della serata? quando un gruppo di maghrebini ha quasi stritolato le braccia mie e di vanessa nella foga dei festeggiamenti. Bellissimo :D
3 juillet

dubbi esistenziali

...ma perchè il tempo di attesa dell'autobus è inversamente proporzionale alla voglia/bisogno di tornare a casa?!?
2 juillet

consigli universitari

una cosa che mi ripropongo di fare tutte le volte che ho un esame e che non faccio mai, è quella di far credere al professore che la sua materia sia interessante. ma non interessante nel senso "oh sì, ho trovato il suo corso davvero motivante al fine dell'apprendimento di questa materia", che sa molto di leccata di culo e non sempre porta a qualche risultato. no, no, bisogna proprio fargli capire attraverso la mimica gestuale e facciale che tu hai un orgasmo quando pensi alle cose che hai imparato, devi parlare della guerra fredda come se volessi fare un pompino a tutti i suoi protagonisti e di De Saussure come se il tuo desiderio più recondito fosse quello di portartelo a letto.
attenzione però a non incappare in un errore grossolano: non devi far credere AL(LA) PROF che vorresti portartelo/a a letto, 1) perchè potrebbe prenderti in parola e sarebbe spiacevole, 2) perchè potrebbe essere una persona virtuosa e perbene e potrebbe sbatterti fuori dall'aula per molestie.  no no, capite la sottile differenza, dovete allargare le pupille, serrare il respiro, farvi venire i brividi, ansimare e sospirare solamente quando rispondete a una loro domanda sugli iniziatori della semiotica o su l'aura di Benjamin (non la cantante però!!)
 
insomma, avete capito no?
provate per credere!